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Commento al decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, c.d. “DL Milleproroghe”

POLITICHE FISCALI

Articolo 3, comma 6 – Proroga per il recupero degli aiuti di Stato o aiuti de minimis

Con la norma in commento, si dispone la proroga di un anno dei termini per la notifica degli atti di recupero delle somme relative agli aiuti di Stato e agli aiuti de minimis non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione ovvero subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi.

POLITICHE DI SVILUPPO ECONOMICO DELLE FILIERE AGROALIMENTARI

Articolo 13, comma 2 – Contenimento del batterio Xylella fastidiosa

Il comma in questione prevede un differimento del termine previsto all’articolo 8-ter, comma 2-bis del decreto legge “rilancio settori agricoli in crisi” per quanto riguarda alcune specifiche facilitazioni nell’ambito delle misure per il contenimento del batterio Xylella fastidiosa nell’olivicoltura del Salento.

In particolare, il comma 2-bis citato aveva esteso a tutto il 2023 la possibilità:

  • di espiantare gli olivi in zona infettata da Xylella f. in deroga al divieto di espianto (articoli 1 e 2 del decreto legislativo luogotenenziale 27 luglio 1945, n. 475) e ad ogni disposizione vigente anche in materia vincolistica nonché in esenzione dai procedimenti di VIA e VAS e dal procedimento di valutazione di incidenza ambientale;
  • per i soggetti iscritti al Registro produttori non in grado di emettere il passaporto, di essere autorizzati dal Servizio fitosanitario regionale a produrre e commercializzare in zona infetta le “piante specificate” indicate nella normativa comunitaria (articolo 1 e allegato I della decisione di esecuzione (UE) 2015/789 della Commissione).

Tali agevolazioni erano state estese sino a tutto il 2023 dal “Milleproroghe 2022” ed ora vengono prorogate anche a tutto il 2024.

Non è stata invece prevista la proroga della disposizione che ha consentito per il 2023 alcune agevolazioni in materia fiscale (esenzione dalla imposta ipotecaria e catastale, applicazione in misura fissa di 200 euro della imposta di registro e riduzione della metà degli oneri notarili) gli atti di trasferimento a titolo oneroso – a favore di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale – di terreni interessati dal predetto evento patogeno e delle relative pertinenze. Confagricoltura sta proponendo in analogia una estensione al 2024 di tali agevolazioni in sede di conversione del decreto legge.

AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Articolo 12, comma 5 – Riutilizzo a scopi irrigui in agricoltura delle
acque reflue depurate

Il comma 5 interviene in materia di riutilizzo delle acque reflue depurate ad uso irriguo

prorogando al 30 giugno 2024 il termine previsto dall’articolo 7, comma 1, del decreto-legge n. 39 del 2023 entro il quale le regioni e le province autonome territorialmente competenti possono autorizzare il riutilizzo a scopi irrigui in agricoltura delle acque reflue (attualmente previsto al 31 dicembre 2023).

Articolo 13, comma 3 – Revisione macchine agricole

Con il suddetto comma si è proceduto a prorogare i termini per la revisione delle macchine agricole modificando le date previste dal comma 5-ter dell’articolo 11, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, come convertito con modificazioni dalla legge di conversione 25 febbraio 2022, n. 15, stabilendo:

  • al 31 dicembre 2024 il termine per la revisione delle macchine agricole immatricolate dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1996 (in precedenza fissato al 31 dicembre 2023);
  • al 31 dicembre 2025 il termine per la revisione di quelle immatricolate dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2019 (in precedenza fissato al 31 dicembre 2024).

La proroga si è resa necessaria perché non è stato ancora emanato il decreto diretto a stabilire la tipologia di verifiche da effettuare in sede di revisione e soprattutto l’impostazione organizzativa dei centri di revisione.  Per cui ad oggi, non è possibile procedere alla revisione delle macchine agricole.

Proprio per tale motivo non si comprende perché non è stato prorogato anche il termine previsto, sempre dal suddetto comma 5-ter, alla lettera a) per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983 (31 dicembre 2022);

Su questo aspetto la Confederazione si è fatta promotrice di uno specifico emendamento al fine di evitare sanzioni sui veicoli immatricolati prima del 1983, nonostante ad oggi non sia possibile procedere alla revisione.

CREDITO E FINANZA

Articolo 13, comma 1 – Disposizioni per le aziende agricole

A causa dell’attuale congiuntura economica, accentuata dagli eccezionali eventi metereologici verificatisi nel corso del 2023, che hanno procurato danni alle coltivazioni, al fine di garantire liquidità alle imprese agricole la disposizione normativa in commento propone di estendere per tutto il 2024 la procedura prevista dal decreto-legge n. 18 del 2020, come convertito dalla legge n. 27 del 2020 (c.d. “decreto Cura Italia”).

Tale procedura consente alle Amministrazioni competenti di rinviare l’esecuzione degli adempimenti, (DURC e pagamento tasse) al momento dell’erogazione del saldo. Ciò a condizione che per l’erogazione di aiuti, benefici e contributi finanziari, a carico delle risorse pubbliche, sia prevista l’erogazione a titolo di anticipo e di saldo. In tal caso il pagamento in anticipo è sottoposto a clausola risolutiva.

La norma sostanzialmente posticipa le attività di controllo; peraltro, prevedendo l’applicazione dell’istituto della condizione risolutiva, garantisce l’eventuale recupero dei benefici erogati.

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