Per il carburante agricolo acquistato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026
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La mobilitazione del mondo agricolo abruzzese prende sempre più forza. Prosegue a ritmo serrato la raccolta firme promossa da CIA Abruzzo, Confagricoltura Abruzzo, Copagri Abruzzo e Liberi Agricoltori Abruzzo per denunciare la pressione insostenibile esercitata dalla fauna selvatica sui campi e sulle imprese agricole. In pochi giorni sono già migliaia le firme raccolte in tutta la regione, a conferma di un malcontento diffuso e della volontà di vedere adottati interventi immediati ed efficaci.
“Il numero di adesioni raccolte conferma che la battaglia del mondo agricolo è largamente condivisa da agricoltori, cittadini, operatori economici e amministratori locali, tutti stanchi di assistere a un degrado che colpisce ambiente, economia e sicurezza pubblica” dichiarano le quattro organizzazioni promotrici. “La raccolta firme rappresenta una fondamentale espressione di partecipazione democratica, attraverso cui la comunità abruzzese chiede responsabilità e soluzioni concrete” proseguono.
Il documento che raccoglie le firme sarà consegnato alle autorità regionali in occasione della manifestazione del 13 maggio a L’Aquila. L’appello è chiaro: riportare equilibrio tra agricoltura e fauna selvatica, superando logiche ideologiche che oggi impediscono ogni seria azione di contenimento.
“La raccolta firme accompagna la nostra mobilitazione con una richiesta precisa: passare dalle parole ai fatti, prima che la situazione degeneri ulteriormente” affermano le organizzazioni.
La mobilitazione culminerà martedì 13 maggio 2025, a partire dalle ore 10:00, davanti al Consiglio Regionale d’Abruzzo, e sarà seguita il giorno successivo, mercoledì 14 maggio, dal presidio presso il TAR dell’Aquila, in occasione dell’udienza sulla delibera regionale per il contenimento dei cervi.
“La raccolta continuerà nei prossimi giorni in tutto il territorio regionale, perché ogni firma è una voce che chiede ascolto” concludono le organizzazioni.
Tutti i cittadini che vogliono sostenere l’appello possono ancora firmare la petizione, rivolgendosi agli uffici zonali di CIA Abruzzo, Confagricoltura Abruzzo, Copagri Abruzzo e Liberi Agricoltori Abruzzo presenti sul territorio regionale.
Proposte:
Quando chiude una fabbrica, scatta l’indignazione.
Quando fallisce un negozio, chiediamo interventi.
Quando si fermano i trasporti, pretendiamo soluzioni.
Quando gli artigiani sono in crisi, alziamo la voce.
Ma quando un agricoltore abbandona i campi o un allevatore perde il suo bestiame, troppo spesso cala il silenzio.
Eppure, senza di loro, non ci sarebbe nulla da difendere.
Chi lavora la terra e alleva gli animali garantisce la vita, non solo il lavoro.
Oggi tocca a noi!
Non restiamo a guardare.
Sosteniamoli.
Facciamoci sentire.
Firmiamo.
DOCUMENTI
Servono più risorse alle imprese agricole, giovani e innovazione al centro della nuova programmazione
Previsti dei fondi a parziale o totale indennizzo di danni provocati dai cosiddetti eventi catastrofali